Fiaba

 

Alzo’ la testa ai cieli e vide milioni  di stelle e una rondine sola volare e poi poggiarsi nel suo giardino. 

 

Si avvicino’  sempre  piu,

Ma quando cercava di carezzarla essa svaniva.

 

In uno specchio ormai rotto scorrevano le immagini dei cieli in silenzio e l’uomo che aspettava la rondine 

raccoglieva i frammenti di esso cielo  

e come ignaro del destino che gli accadeva riponeva le sue armi per aspettare la bella rondine nel suo giardino. 

 

È vivo è vivo , gli sussurrarono gli angeli, è vivo è vivo, ...

Ma quando si voltò si sveglio’ all’inferno e li vi rimase per anni e anni condannato dalla bugia degli angeli.

Alle altre anime dannate che incontro’ cerco'

di raccontare del cielo stellato ma nulla disse della rondine che aveva visto nel suo giardino.

Le anime scorrevano una ad una con i frammenti di specchio,

E una ad una con essi frammenti incidevano il corpo del’uomo, 

Ognuna con una lettera dell’alfabeto.

In una notte di inverno, l’uomo si sveglio’ davanti la porta di casa,  si tinse il corpo di neve e abbracciò il silenzio. 

Sul suo corpo si leggevano le parole - l’inferno non ha eternità- 

Si avvicinò alla finestra ad ammirare i cieli del Messico 

Preparò una coperta 

   

E pianse alla vista della bella rondine posarsi nel suo giardino.